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Attività
La Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT) è impegnata ad estendere le iniziative internazionali di diffusione e trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche utilizzando su più larga scala le esperienze ed i metodi sviluppati negli ultimi quarant'anni dalle istituzioni del Sistema Trieste.
Assemblea n. 40 - relazione generale 2011
L'Assemblea, rappresenta ogni anno un evento significativo per la vita della Fondazione e
vuole essere l'occasione per fare il punto su quanto è stato realizzato nel 2010, in che modo gli
obiettivi proposti nel 2009 sono stati perseguiti e, infine, sulle prospettive che possiamo e vogliamo
porci per il 2011.
Riassumiamo gli obiettivi principali enunciati nella relazione dell'anno passato.
- Riqualificazione finanziaria e conseguente adeguamento della struttura organizzativa e degli
impegni della fondazione alle limitate risorse disponibili;
- Indirizzamento degli scopi della fondazione al supporto e coordinamento di attività di
ricerca e di trasferimento tecnologico che si svolgono nel Friuli Venezia Giulia,
proponendoci come interlocutori tra chi fa scienza di base, chi opera nel mondo della
produzione e dei servizi e i decisori politici;
- Sviluppo di percorsi virtuosi per la promozione di attività regionali sul tema energiaambiente;
- Mantenimento di un'attività di comunicazione della scienza indirizzata a studenti delle
scuole nazionali e ad un pubblico generico sia del nostro paese sia dei paesi in via di
sviluppo, in particolare sul tema energia-ambiente.
Per quanto riguarda il primo obiettivo, pur nelle ristrettezze economiche dovute alla
limitatezza dei finanziamenti, che sono rimasti prevalentemente quelli regionali, abbiamo proceduto
ad un graduale riequilibrio, che non è ancora completamente raggiunto, ma che si confida potrà
essere ottenuto nel prossimo anno finanziario.
Nell'anno 2010 la Fondazione ha decisamente puntato a diventare una istituzione culturale
rivolta ad operare per il trasferimento tecnologico nel territorio del Friuli Venezia Giulia, con la
prospettiva di allargare l'area geopolitica di interesse al Triveneto. L'attività svolta
nell'organizzazione dei nostri convegni, accanto a quella di coordinamento, eseguita attraverso
contatti messi in atto dai membri del suo consiglio di amministrazione e del suo esecutivo con
istituzioni scientifiche, parchi scientifici, imprese operanti sul territorio e l'amministrazione
regionale hanno già caratterizzato la nuova linea che la fondazione ha voluto darsi. In particolare, si
è notato un notevole interesse all'azione di coordinamento iniziata nel settore di energia - ambiente
sia a livello regionale sia a livello nazionale. La Fondazione comincia ad essere identificata come
un polo di aggregazione da parte di chi fa ricerca di base sul tema dell'energia e come importante
riferimento per le imprese operanti nel territorio e per l'amministrazione regionale che si trova ad
operare delle scelte in campo energetico.
Per quanto riguarda i progetti abbiamo svolto la seguente attività:
Conferenze
- Le filiere dell'energia. Presentazione del programma e dibattito su ricerca di base, ricerca
applicata e realizzazioni in campo di produzione e risparmio energetico
- Convegno energia a Lussino
- Sintesi convegno Lussino
- Biomasse
I convegni che si sono svolti a Trieste sono stati ospitati dalla Camera di Commercio, con la
quale abbiamo stabilito una solida e fruttuosa collaborazione che pensiamo di proseguire nel 2011.
Coordinamento
- Progetto alghe (ACEGAS/OGS)
- Progetto energia (SISSA/ICTP/CNR)
- Progetto comunicazione sull'energia (FIT/LIS)
- Centro internazionale a Lussino (FIT/ECSAC)
Formazione
- Master in Complex Actions
I numerosi attestati di apprezzamento che ci sono pervenuti per le varie attività svolte ci
autorizzano e ci incitano a continuare nella direzione intrapresa, ma nello stesso tempo ci invitano a
fare di più e meglio soprattutto nel promuovere e nel coordinare quei processi virtuosi che dalla
ricerca di base possono portare a importanti realizzazioni produttive. Quello che ci viene chiesto è
di affiancare il lavoro che in questa direzione stanno facendo i parchi scientifici, rappresentando
maggiormente di quanto non possano fare loro la voce della scienza di base. Guidati da questa
richiesta che ci è stata rivolta dalle istituzioni scientifiche, le imprese e l'amministrazione regionale,
proponiamo la seguente attività per il 2011.
Attività convegnistica
- Le filiere dell'energia. E' importante continuare la serie di appuntamenti tematici, che, da
una parte servono a coordinare sempre meglio e sempre di più le attività di ricerca e di
produzione nel campo dell'energia sostenibile, e dall'altra rappresentano un'agorà di
discussione per nuovi progetti che possano essere portati avanti congiuntamente da
istituzioni diverse. Vorremmo organizzare tre nuove sessioni tematiche adottando lo stesso
format usato nel 2010, ovvero una giornata di full immersion a porte chiuse tra una ventina
di esperti del settore che si conclude con un'esposizione pubblica delle indicazioni emerse
dal convegno. I temi delle tre sessioni sono ancora da stabilire dal Comitato Scientifico.
- Una scuola estiva sull'energia sostenibile da farsi presso l'istituendo centro internazionale a
Lussino, che rappresenti una continuazione del convegno organizzato nel 2010 ma,
focalizzato questa volta sul fotovoltaico. Tale centro si propone come la realizzazione stabile
di un'attività convegnistica iniziata dal Professor Paolo Budinich e da ECSAC con
l'organizzazione, ogni anno a partire dal 2001, di un convegno internazionale. In occasione
del convegno del 2010 sull'energia sostenibile organizzato da ECSAC in collaborazione con
la nostra Fondazione, abbiamo preso contatto con le autorità locali per l'istituzione di un tale
centro, che operasse come altri simili, quali, ad esempio, quelli ad Erice, a Marciana Marina
o a Trento. Le trattative sono in stato avanzato e sembra realistico prevedere che già a partire
dal 2011 tale centro possa essere realizzato e localizzato a Lussin piccolo, con sala convegni
ed uffici per i partecipanti. ECSAC ha già previsto l'organizzazione della annuale
conferenza internazionale che verterà sul problema dello Spin del nucleone.
Comunicazione scientifica
- Organizzazione di un evento divulgativo sul tema dell'energia sostenibile in collaborazione
con la SISSA, ICTP e Immaginario Scientifico. L'evento che sarà caratterizzato da exhibit
scientifici, tavole rotonde e lezioni presso le scuole del territorio, vuole essere il lancio di un
centro del triveneto di attività divulgativa permanente su questo tema (DES* = Dialoghi
sull'Energia Sostenibile e argomenti correlati ).
- Collaborazione con gli enti scientifici regionali per eventi pubblici distribuiti sul territorio,
come ad esempio La notte dei ricercatori.
Progetti di ricerca
- Attività di coordinamento per il progetto sulle Alghe marine sviluppato da OGS e ACEGAS.
La fondazione ha promosso un progetto sul tema delle biomasse, che utilizzasse la CO2
emessa dall'inceneritore dell'ACEGAS per velocizzare la crescita di alghe marine dalle
quali estrarre biofuel. Il progetto è adesso in fase di elaborazione.
- Partecipazione alle attività di una nascente compagnia che fornisce servizi e prodotti di
software scientifico per calcolo ad alte prestazioni e simulazioni numeriche nel campo dei
materiali con particolare interesse alle realizzazioni nel campo dell'energia sostenibile.
- Coordinamento di altri ulteriori progetti che possano emergere nell'area dell'energia.
Formazione manageriale
- Collaborazione con le tre Università del territorio per l'organizzazione del Master in
Complex Actions (MCA) rivolto a fornire a studenti di dottorato e postdoc del territorio,
nonché a giovani dipendenti d'imprese elementi di leadership per la gestione di processi
innovativi sia di processo che di prodotto. La fondazione avrà un ruolo fondamentale nel
collocare gli studenti del MCA presso le imprese del Triveneto per periodi di
apprendimento.
Consulenze tecnico - scientifiche
- Creazione di una commissione scientifica di esperti che l'Amministrazione regionale
riconosca quale consulente in tema di energia sostenibile. L'esigenza di una tale
commissione appare dettata dalla necessità di fare scelte adeguate in questo delicatissimo e
importantissimo settore. Scelte che tengano conto della expertise presente nel territorio e
della realisticità di eventuali progetti proposti.
- Supporto gestionale di progetti proposti alla comunità europea in tema di energia sostenibile.
Comitati scientifici
- Istituzione del Comitato scientifico per i convegni tematici. Esperti che hanno già dato la
loro disponibilità sono: Treleani, Cabrini, Fermeglia, Prato, Miertus, Fabris, Gebauer,
Morgante e Giacca oltre a Comelli e Bradaschia.
- Istituzione del Comitato scientifico per il Centro di Lussino. Questo dovrà essere un
comitato internazionale, che, tra gli altri, veda la presenza di uno scienziato Croato, di un
membro dell'ECSAC, e uno della nostra Fondazione.
- Istituzione del Comitato Scientifico di consulenza per la Regione: Rosei ha dichiarato il suo
forte interesse a far parte di questo comitato.